La giornata è stata spettacolare del suo inizio e continua tuttora…
Solito turno pomeridiano a lavoro… stress, pazienti, fatica… ecc ecc… e fin qui tutto normale… la cosa che stonava nella mia solita “giornata media” era il fatto che sarei uscita in anticipo da lavoro… dovevo fare una piccola commissione… comprare il regalo di compleanno per Amore… ma non lo starò certo qui a rivelare, sennò lo scopre in anticipo… posso solo dire che è un bel regalo e che sono sicura che gli piacerà…
Dunque, prendo il regalo, lo occulto nella mia borsa di stoffa di fnac e mi metto in marcia alla volta della metro… ebbene si, dovevo andare con i mezzi (la mia macchina, una 500 del 1995, è senza assicurazione) fino dall’altra parte di Roma, per farmi fare un preventivo dall’ennesimo venditore di macchine… sto cercando la macchina ed in pochi giorni ho accumulato una pila di preventivi alta sei centimetri… ora la scelta si è ristretta a due sole automobili… ma ne parleremo poi…
Cianciando alle bande, arrivo alla metro e durante il viaggio è tutto perfetto… inizio a pensare che era da tanto tempo che non la prendevo e dopo un pochino, arrivata alla fermata comunemente denominata “arco di travertino”, a solo quattro esigue e miserrime fermate dalla mia destinazione (dove mio fratello mi attendeva nell’ufficio di mio padre, ovviamente con mio padre) il treno si ferma… attesa… suspance… e poi una suadente voce si diffonde dagli altoparlanti e pronuncia testuali parole “si prega la gentile clientela di abbandonare velocemente le carrozze del treno poichè a causa di un grave incidente il servizio è temporaneamente sospeso“… voi cosa avreste fatto o pensato?! Ci siamo dati tutti al fugone… riguadagnata la superficie dalle viscere della terra, ci si presenta una scena singolare… gente che sbucava smadonnando a destra e a manca… chi chiamava disperatamente qualcuno per ricevere informazioni su come raggiungere la sua destinazione (chiamate del tipo… “scusa, ma per andare dove devo andare, per dove devo andare?????“)… e di sottofondo sirene dei pompieri, polizia e quanto altro in possesso di una sirena o un lampeggiante, che correvano verso la direzione opposta alla nostra… ma nonostante tutto ho messo in moto quelle quattro rotelle che ancora giravano ed ho rapidamente realizzato che bastava prendere un autobus per arrivare alla mia detinazione… l’unico problema era che c’erano tipo 200.000 persone alla fermata… ed un traffico terrificante… più che un incidente in metro sembrava una manifestazione in piena regola… tipo G8… gente che attraversava a casaccio la strada noncurante di macchine, moto e scooter… chi cantava… al che ho deciso che me la sarei fatta utilizzando il più antico ed affidabile mezzo di locomozione conosciuto al mondo… SUOLA E TACCHI… non considerando l’effettiva distanza che avrei dovuto ricoprire a piedi… ringrazio ancora il cielo per essermi vestita sportiva come al solito… benedette scarpe da ginnastica!
Alla fine dopo una lunga (e dico lunga) scarpinata sono approdata in ufficio da mio padre, disidratata e madida di sudore, andiamo dal concessionario, che ci ha fatto il suo bravo preventivo vantagioso e scontatissimo e che domani mi chiama per dirmi quali macchine ha in dogana e quindi in consegna in pochi giorni… dopo di che sono zompata nella comoda macchina di mio padre e metà tragitto per tornare a casa me lo sono fatto pisolando… troppo stanca!!!!
E per concludere la serata c’è stata la telefonata con amore, che sta abbastanza bene adesso, al quale ho dato qualche indizio sul suo regalo di compleanno… tipo il suono della confezione e qualche generica notiziola sul contenuto… ed ora eccomi qui a postare, scrivo da un sacco di tempo ed ora lo pubblico… speriamo che vi faccia fare un paio di risate… buona notte a tutti!!